Donatella Piras, nata a Livorno nel Luglio del 59. Lavora come General Manager per un Hair stylist di fama internazionale.
Il suo vero e profondo amore è la poesia. L'ha conosciuta prima di saper scrivere e a quattro anni affidava quelli che definiva "appunti della testa" ai "grandi" ripetendoli... (continua)
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Tibet Autori Vari
«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro, che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza della cultura e della religione Tibetana, dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”. Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro, amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano. Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.
Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»
Lama Geshe Gedun Tharchin
Il ricavato della vendita di questo libro sarà dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani
Pagine: 59 - € 8.00 Anno: 2008
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Karol Wojtyla Autori Vari
Poesie per ricordare e celebrare Papa Giovanni Paolo II
Pagine: 38 - € 6.00 Anno: 2008
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Festa del Papà Autori Vari
Poesie per celebrare la Festa del Papà
Pagine: 34 - € 6.00 Anno: 2008
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Festa delle Donne Autori Vari
40 poesie per celebrare la Festa delle Donne
Pagine: 48 - € 6.00 Anno: 2008
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Donatella Piras
Le sue 47 poesie
Vivo questa vita
intermezzo terreno
nei secoli infiniti
dell'anima immortale
Orme sulla sabbia
i miei passi incerti
per me così importanti
per altri guida certa
e per te, vita.
Gioco la partita...
Questi anni che vivrò
Correndo e amando,
Cadendo e poi saltando
Per poi ridere
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Prendimi in versi, Poeta.
Principe della sera
lasciami entrare, sola
nella tua casa di parole
ora che il verbo vola
cadono le barriere
e rosso scorre, lento
questo vino musicale
dalle vene al bicchiere
Scrivila adesso, Poeta.
fissala dove ti pare
sul muro, sul soffitto
sul
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Son passata da qui
e non conosco nessuno
ragazzini curiosi
ammiccano il taxi
dal quale non scendo
dietro occhiali di Prada
vorticando Chanel
mi nascondo e li temo
Son passata da qui
e non conosco nessuno
ma i fili della luce
ancora dondolano
come quando si aspettava
di crescere
per
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E vorrei ancora
correre e saltare.
Lacrime e sussulti,
spiarti di nascosto
e poi fuggire.
Regalarti un sorriso.
Il più fragrante,
tenero e straripante
di rotonda mela rossa
e cinquanta primavere
profumate di rose...
...E mille cose pensate,
intensamente implose
tra anima
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Nel fermo d'autore
dei fianchi perfetti
dell'amore fecondo
nudo è il silenzio
e si respira piano
rotolando, tiepidi
trasparenti sfere
di resina e seta
spire di calore
cullano l'anima
accolgono sospiri
elevati alla notte
soffiano i sensi
e alimentano- lievi -
nuovi fuochi di
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A te
guardi il mondo di sbieco
sputando sentenze
che sigillano a lacca
la paura vigliacca
di vivere e amare
che convive con te.
Perché
tu non giri...
rugginosa chiave
non riesci ad aprire
neppure un sorriso
senza più serratura
a te
che mi sbirci
dal tuo angolo
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Dovrai leggere, ragazzo
quello che il mondo tace
cerca di perdonare
nel dolore fugace
di un addio imperfetto
cerca di amare sempre
anche chi non ti piace
e ascoltar del cuore
il buio, anche se l’anima
tace, ancor nel petto batte
cerca di essere te
e non tradir l’orgoglio
or che
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...In lutto dell'anima
dopo mille parole
d'inchiostro rosso incise,
concedete ai poeti
un respiro di silenzio.
Dai sensibili cuori
un coro di rispetto
si elevi sulla vetta
del pensiero.
Che muta sia la penna,
tacito lo sguardo,
per un minuto almeno
lasciateci elevare
questo
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L’insorger del pacifico e del mite
desta timore e scuote l’attenzione
adesso loro alzano la voce
riempendo l'aria di un silenzio grave.
E gira, questo mondo ormai malato
come una rossa mela, rosicchiato
da bruchi che lo rodono d’interno
mentre da fuori sembra tutto calmo.
Confini
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Grassa e rotonda signora
nel turbine di bora e sale
Sul molo di Trieste
spesso torni,
e il tuo cappello fugge
a ogni spira di vento,
ad ogni passo svelto
mentre esci dalla pasticceria
ma freddo tu non senti.
Labbra carnose e rosse
tingono il tuo sorriso
al sapore di vaniglia
burro
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Poeta scalzo,
alato, superbo
operaio del nobile
verbo
scala di sillabe
elevate
al cielo
piedi poggiati
sul mondo.
Anima d’amianto
talvolta
candido manto,
cigno immacolato
oppure nero
lacrime d’inchiostro
se unghie laccate
di donna sbagliata
graffiano nel dolore
la
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Mamma
per la prima volta
da che son nata
ieri ti ho visto nuda.
Indifesa, tremante,
dignitosa farfalla
guardavi dal basso
come bambina intensa...
forse più bella ancora.
Pelle rugosa
saggio dolore
splendore assoluto.
Mamma,
quella foto mentale
sarà la più
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Avvilito, vecchio
soldato obbligato
della guerra dei poveri
oggi hai rubato
una mela al grande magazzino.
Come quando
eri bambino
Come adesso affamato.
E’ un cerchio la vita...
così cominciò,
così finisce.
Desolato ti chiedi
cosa è valso vivere
se
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occhi di carbone
nella luna riflessi,
in quella notte falò
tra sabbia e mare,
presi il violino
e cominciai a suonare
le melodie tzigane.
Sul tuo petto posai
arrogante, ardente,
il mio calor di strega
e trasparenze d'ambra.
Guizzarono in ciel
cadenti stelle...
per poi
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Ferma in controluce
nel mio nudo imperfetto
come da un quadro
di Botero, io ti guardo.
Rotondità di burro
rassicuranti forme
levigate per te,
uomo che teme
plastiche esibizioni
di donne perfette.
Sollevato, ora sospiri
nel sentire
l’odore della carne
che ancora sa tremare
al tuo
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